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VEDOZERO | Il progetto

Il progetto – naturale evoluzione del primo VEDOZERO – si origina da una lunga esperienza maturata nel campo dell’educazione visiva, e nasce con il preciso intento di realizzare un film documentario, che sia capace di raccontare la scuola italiana a partire dallo sguardo dei suoi indiscutibili protagonisti: gli studenti.

É vero, si tratta di un esperimento tentato molte volte, ma è altrettanto vero che troppo spesso i risultati sono stati deludenti. Storie prevedibili, personaggi senza sfumature, strutture narrative troppo rigide, hanno generato film nei quali il percorso di crescita dei ragazzi ne è uscito spesso banalizzato, plastificato, depotenziato di quella carica emotiva che rende l’esperienza della scuola superiore, un vero e proprio big bang esistenziale. La ragione di questi fallimenti è forse da ricercarsi nei presupposti, nell’idea che gli adulti hanno dei ragazzi e del loro universo o più semplicemente, per il punto di vista normalmente adottato per raccontare la scuola. Ribaltare questa prospettiva, è la scommessa di VEDOZERO.
Un progetto ambizioso, che a partire dall’ ideazione di una applicazione e attraverso un sito internet, si propone, attraverso la realizzazione di un film, come “ponte” tra dentro e fuori, tra adulti e giovani, tra istituzione e cultura. Un’occasione per fornire alle nuove generazioni, la possibilità di raccontarsi e raccontare la scuola – utilizzando il linguaggio del video – da “dietro i banchi”. Senza filtri e pregiudizi, con lo scopo di formare sguardi consapevoli, capaci di osservare il mondo con curiosità e discernimento.

VEDOZERO è soprattutto percorso di educazione allo sguardo, capace di riconsegnare, attraverso l’azione del filmare, il significato profondo di un’azione: il guardare – che significa anche vigilare, aver cura, conservare, custodire, considerare, riflettere – oggi divenuta semplice automatismo.

VEDOZERO nasce qui. Dalla convergenza di queste riflessioni, coniugate ad una tecnologia davvero alla portata di tutti. Una tecnologia che ha trasformato dei semplici telefoni, in strumenti creativi dalle potenzialità infinite, e la cultura in un sistema di ramificazioni inestricabili, che oggi la scuola, non può ignorare.

VEDOZERO | Note di regia

L’idea è semplice: far filmare a studenti di quattordici/quindici anni di diverse scuole superiori siciliane, l’anno scolastico dal loro punto di vista. Ognuno a partire semplicemente da sé stesso. Trasformando quei pochi centimetri quadrati di circuiti elettronici che tiene in tasca, in un diario da riempire di sguardi, idee e domande. Da utilizzare dentro, ma anche fuori dalla scuola; per raccontare i rapporti con i pari, con gli adulti, con i genitori.
Un diario sul quale annotare attraverso brevi video, “l’universo” scuola. Un caleidoscopio di storie vissute in prima persona che, proprio in virtù della propria frammentarietà e nell’assenza di sceneggiatura nel senso classico del termine, troveranno forza e verità.
Un work in progress – nei quali i ragazzi saranno accompagnati da un regista, uno sceneggiatore, un montatore, un direttore della fotografia, un esperto in comunicazione, e molti altri – dove intimità, confronto, collettività e consapevolezza andranno a condensarsi in forma di film. Un film in equilibrio sulla corda tesa della realtà.